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Fotografie sparse, ma non solo

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Blogger: MaMaphoto
Nome: Manuela Mazzi

... che cosa faccio?

FOTO SERVIZI, REPORTAGE, GESTIONE ARCHIVIO ICONOGRAFICO

Sono una giornalista locarnese. Oltre alla scrittura, due sono le cose che mi appassionano maggiormente: i viaggi (sacco in spalla) e la fotografia (interesse che si sta trasformando in lavoro). L'avventura e il desiderio di immortalarla sono rispettivamente una condizione e un sentimento che cerco di inseguire e appagare da che la mia memoria riesce a ricordare. Tant'è che ho eletto da tempo, quale filosofia di vita, concetti come la curiosità, il desiderio di conoscenza, la comprensione e la volontà di immortalare il mondo che ci circonda, cosÏ com'è. Da qualche anno mi occupo di diverse attività, dalla stesura di contributi redazionali ai servizi fotografici. Pur essendo agli esordi nel settore fotografico, posso vantare la collaborazione con periodici specializzati nella salvaguardia dei beni architettonici e della natura, ma anche con settimanali e quotidiani.

Ecco di seguito le attivitĂ  che prediligo...

REPORTAGE E GIORNALISMO: assumo incarichi per reportage generici, di attualitĂ , ma non prettamente di cronaca dell'ultimo minuto; realizzo direttamente servizi fotografici, e redigo (su richiesta) testi per giornali, riviste, bollettini o altro. Quando viene apprezzato sono anche felice di essere propositiva, suggerendo articoli e approfondimenti.

ARCHIVIO ICONOGRAFICO: dispongo di un archivio fotografico che copre in particolare la regione ticinese, ma anche alcune zone d'Italia, del nord Europa e dei continenti extraeuropei (Asia, Nord e Sud-America e Oceania). Inoltre mi sto organizzando per creare una serie di scatti tematici (turismo, rifiuti, inquinamento, anziani, bambini, casse malati, disoccupazione, tramonti e albe, notturne, ecc…). Purtroppo però non sono ancora così all'avanguardia da poter vantare un archivio digitale on-line, anche se, di fatto, è proprio questo il mio prossimo obiettivo.

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martedĂŹ, 06 novembre 2007
Il bene tolto (di Giusi D'Urso)

Questo libro puoi acquistarlo su

Questo mio articolo è già apparso
sul del settimanale ticinese e viene qui approfondito con l'ampliamento della recensione


 

Presente anche la Svizzera italiana
«Il bene tolto» di Giusi D’Urso apre la rassegna

Libri, editori e autori al Pisa Book Festival

di Manuela Mazzi 

«La piccola editoria ti conquisterà». Questo lo slogan del Pisa Book Festival svoltosi l’ultimo finesettimana di ottobre nella città della torre pendente. E tra i «conquistatori» c’era anche la Svizzera italiana. Giunta alla quinta edizione, la fiera quest’anno ha infatti eletto quale proprio ospite la Società Editori della Svizzera Italiana (SESI), nell’ambito del progetto «Paese ospite: una finestra sull’Europa».

La manifestazione, di fatto, ha permesso alla rappresentanza dell’editoria ticinese di far conoscere i propri prodotti, ma anche di presentare il nostro territorio da un punto di vista culturale attraverso temi importanti, come la cultura etica della malattia e della cura, l’italianità all’interno di un federalismo linguistico, l’essere un crocevia mediatico, l’integrazione e l’apertura che nascerà con AlpTransit, e altro ancora.

Alla SESI è stato riservato un intenso programma, tra presentazioni e conferenze, che ha visto impegnati autori, editori, giornalisti, dottori e diversi altri relatori noti nel nostro cantone come: Sandro Bianconi, Chiara Orelli Vassere, Claudia Quadri, Roberto Malacrida e Graziano Martignoni, Pierre Lepori e Francesco Biamonte, Fabrizio e Michele Fazioli, e poi ancora Marco Borradori, Piero Martinoli, Carlo Ossola, Alberto Galla, Tania Giudicetti-Lovaldi e Pietro De Marchi.

Oltre ai diversi incontri la Svizzera italiana è stata presente durante tutti i tre giorni della fiera grazie a uno stand collettivo che esponeva i prodotti dei vari editori locali.

Non sarebbe però un articolo completo se  parlando di una fiera letteraria non si citasse almeno un libro meritevole. Ebbene una nota di rilievo va quindi alla presentazione dell’opera che ha avuto l’onore di dare il via al Festival letterario, in concomitanza con altre tre conferenze di cui un seminario, un convegno e un incontro d’autore. Stiamo parlando de «Il bene tolto», romanzo d’esordio della pisana Giusi D’Urso (www.giusidurso.com) appena uscito per le Edizioni Progetto Cultura. In un centinaio di pagine l’autrice ha saputo trattare con straordinaria capacità narrativa un tema delicato come quello della violenza sulle donne e dei rapporti con gli uomini dopo la violenza subita. La scelta del comitato organizzativo di mettere in risalto quest’opera, è stata dettata, oltre che dal valore letterario riconosciutole da subito, anche per sottolineare l’edizione 2007 che coincide con l’anno europeo delle pari opportunità per tutti.

Un libro che dovrebbe venir letto, più che dalle donne che vi si riconosceranno, dagli uomini che desiderano capire e sfogliare pensieri femminili spesso «segreti», o taciuti per mancanza di comprensione da parte del compagno. Una storia che scioglie alcuni nodi della memoria della protagonista, la quale ricompone nel libro la propria storia attraverso forti emozioni.

 

...continuazione della recensione del libro "Il bene tolto" di Giusi d'Urso

 

Ho parlato di forti emozioni, sì, perché il libro di Giusi D’Urso è un cofanetto di ricordi vivi, una tormenta di flash back che attanaglia i pensieri di una donna dagli occhi color nocciola intenso, sdraiata sul divano e vestita solo dalla morbidezza di una vestaglia di ciniglia, che non riesce però a smussare la rudezza degli spigoli di un passato ingombrante. Come accade alla protagonista lo stesso capita al lettore che inizia a sfogliare con gli occhi “Il bene tolto” della scrittrice pisana: in un turbinio di salti nel passato, in poche ore, si viene attirati al centro del vortice di sensazioni a volte spensierate, spesso ingestibili, sempre indelebili, fino ad arrivare nelle pagine più oscure e travolgenti dove, a quel punto, nessun lettore potrà voltare lo sguardo per non vedere... Perché il grido di sofferenza scaturito da un bene tolto con la forza riecheggia per anni, a volte per sempre, nel cuore di una donna, sebbene troppo spesso venga soffocato e strozzato nella gola di coloro che vorrebbero liberarsene, ma che non ci riescono: forse perché non è facile farlo, e neppure trovare un ascoltatore in grado di capire...

La scrittura di Giusi  D’Urso, pur trattandosi di un argomento così grave, non cade mai nel patetico. Piuttosto il contrario: la forza della protagonista, in tutta la sua fragilità, emerge a ogni tratto, sapendo regalare anche descrizioni incantevoli che, ripescate dallo stesso passato tormentoso, creano parentesi di calma apparente dove profumi e sapori ossigenano scampoli di pace e serenità.

Postato da: mmazzi a 16:51 | link | commenti (1) |
autore giusi durso, libro il bene tolto



PROMOZIONE EDITORIALE:


NEWS: da agosto è on-line il mio nuovo sito ufficiale - http://manuelamazzi.altervista.org


Inoltre mi occupo di divulgare in Ticino i libri scritti da me, e non si sa mai, un giorno forse potrò avere abbastanza "muscoli" per promuovere anche altre opere, favorendo in particolare gli esordienti. Nel frattempo ecco i titoli in divulgazione. A metà maggio 2005 è uscito il mio primissimo libro intitolato "L'angelo apprendista". "Un inguaribile pensiero positivo diffuso fa da cornice a un romanzo che, con leggerezza ma allo stesso tempo con grandi temi universali, trova la chiave per stendere riflessioni sulla vita, la morte, l’eternità e gli angeli tra realtà e magia", (dalla recensione di Chiara Marra). Pubblicato dalle Edizioni Progetto Cultura di Roma, si tratta di un lungo racconto Fantasy / New Age. Un romanzo caratterizzato dall’esplorazione di mondi ultraterreni e dall’avventura dettata da prove inverosimili da superare, che nel giro di poche settimane ha esaurito due ristampe (ora è in vendita la terza ristampa).

 

ISBN: 88-89243-31-7

Chi desidera acquistare il libro "L'angelo apprendista" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
angeloapprendista@tiomail.ch
uncaffeakathmandu@tiomail.ch

Dall'Italia:




In vendita da metà maggio 2006 anche il libro intitolato “Un caffè a Kathmandu”, uscito nella collana "Un libro in aiuto" per le edizioni Progetto Cultura 2003, Roma e già descritto come “un viaggio nel viaggio” dall’attivista fiorentino, Sauro Somigli, che ne ha curato la prefazione. Di fatto, si tratta di un romanzo denuncia che mira a sensibilizzare i lettori sul tema dei bambini di strada nepalesi. Un libro a tinte giallo/rosa. Non solo. Abbinato alla pubblicazione è un progetto di solidarietà: il 50 % del prezzo di copertina di ogni libro venduto sarà devoluto alla Onlus Apeiron con sede a Kathmandu (http://www.apeiron-aid.org/), che opera per difendere i diritti umani minimi di bambini, donne e uomini.

 

ISBN: 88-89243-95-3

Per la Svizzera:

formulario per Un caffè a Kathmandu

Per l'Italia:





A inizio aprile 2007 è uscito il mio terzo libro intitolato "Un gigolo in doppiopetto". La confessione-denuncia di un giovane gigolo ticinese al servizio di donne attempate della società bene lombarda, comasca e ticinese in una storia vera. Dalla recensione di Salvatore Feo su TicinoOnLine: "In un libro le scandalose rivelazioni di un gigolo. Trema l'alta borghesia ticinese. Agenzie che reclutano giovanotti e ragazze. Festini a base di cocaina e sesso in ville ticinesi. Coinvolti avvocati, medici e politici. È il mondo di "Un gigolo in doppiopetto" il libro denuncia che mette in luce uno sconosciuto sottobosco ticinese".

 

ISBN: 978-88-902810-0-6

Chi desidera acquistare il libro "Un gigolo in doppiopetto" - dalla Svizzera - è invitato a scaricare il seguente formulario:

formulario per Un caffè a Kathmandu

oppure a prendere contatto direttamente con me via e-mail: fuori quindi dalla blogosfera! Grazie. E-mail:
ss@tiomail.ch
photomamaedition@hotmail.com

Dall'Italia:






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